"Aurora" ha sospeso le pubblicazioni nel 1998 - Non siamo in grado di inviare né copie saggio, né numeri arretrati
 
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Breve cronistoria del periodico

1989 - Esce il n° 1 (Anno 1) di "Aurora", trimestrale politico culturale a diffusione gratuita, edito dal circolo culturale "A. Romualdi" (Cento - FE), gravitante nell'Area del MSI. È fotocomposto a Cento e stampato a Bologna. Il formato è 25 X 35 cm e le pagine sono 8.

L'editoriale del primo numero ("Noi") spiega il perchè di questa pubblicazione:

«C'era bisogno di pubblicare un altro giornale, oltre a quelli che già, sia pure con diverse sfumature, dicono le stesse cose? Noi pensiamo di sì, perché le idee, di cui ci facciamo portatori, non sono conosciute, oppure correttamente interpretate anche nel nostro ambiente (...) Pensiamo sia l'ora di fare un appello a coloro che sentono questo pesante malessere che è il vivere oggi in questo mondo, perché ci aiutino a creare l'uomo nuovo che speriamo sopravviva per continuare la nostra civiltà. Il progresso come concepito dal secolo dei lumi è morto; non ci sarà in futuro più felicità per più gente, non ci sarà più libertà di quella che vi è stata, la spinta propulsiva è finita. (...) per noi il passato non è che il nostro futuro. Da qui il nome di questo giornale, piccolo, modesto, ma sorto per contribuire a creare l'alba di un nuovo uomo»

 

1991 - Dall'editoriale del n° 1 (Anno 3) "Nel deserto dei Tartari":

«... Così, anche formalmente, viene chiusa la parentesi nazionalpopolare apertasi con l'ultimo Congresso. L'ambizioso progetto di "Andare Oltre", gli scenari preconizzati da Pino Rauti per uscire dall'immobilismo, vengono accantonati. (...) Non bisogna mollare, non bisogna arrendersi; con più rabbia di prima, con più impegno di prima è necessario che ognuno rimanga al suo posto ...».

 

1991 - Dall'editoriale del n° 2 (Anno 3) "La nostra Festa!":

«... Poichè nulla è stato deciso, poichè niente è stato stabilito, noi riaffermiamo la nostra volontà di divenire gli interpreti di un oggi che sia sicura premessa del nostro domani. Che ci appartiene. Festa di Area -quindi- festa di militanti, festa di popolo. La nostra festa!».

A pagina 5 la locandina che illustra il programma della "3ª Festa tricolore" che diviene la "1ª Festa nazionale dell'Area Nazional-Popolare".

 

1991 - Dall'editoriale del n° 3 (Anno 3) "Avanti e in alto":

«... Un atto di coraggio, di presa di coscienza, di disperata e dolorosa determinazione. Una scelta coerente con noi stessi, un atto di fedeltà verso l'Idea che va oltre i simboli e le sigle (...) Ora il nodo è stato reciso e siamo chiamati ad assumere, per intero, quelle responsabilità politiche che ci derivano dalle scelte fatte e dagli impegni assunti nei confronti di coloro che, numerosi, guardano con speranza e fiducia al "nuovo" che rappresentiamo. (...) Non siamo disposti quindi a rinnegare nulla (la nostra scelta è dovuta proprio al rifiuto di rinnegare, surrettiziamente, quello che siamo) nel nome di un superamento storico -ispirato da un modernismo inconcludente- di quelle che sono le nostre radici: il Fascismo movimentista e rivoluzionario delle origini e della RSI rimane, ed è il nostro punto di riferimento culturale, filosofico e operativo pur nella convinzione che l'epoca attuale abbisogni di strumenti e comportamenti adeguati e appropriati ai tempi. (...) Riprendiamo la nostra strada guardando avanti ed in alto».

 

1991 - Dall'editoriale del n° 4 (Anno 3) "Lasciamolo dire agli altri":

«... Andiamo avanti per la nostra via, lasciandoci alle spalle un po' di orpelli, le forme "vuote", le miopie antiche. Altri, tanti altri camminano lungo la stessa strada. Basta saperli vedere, riconoscere, apprezzare. Insieme a loro raggiungeremo la Vetta, in fondo al sentiero ... e sarà nostra e loro. (...) è che in poche settimane abbiamo messo a punto il "progetto". Il che non è poco. Non solo, ma abbiamo una "rivista", c'è una Fondazione, cominciano a nascere ovunque strutture estremamente promettenti. Ovunque, in ogni Regione. Ovunque in Italia. (...) Ecco: questo è il Movimento Politico Antagonista di cui, nei giorni scorsi, abbiamo tracciato le "linee" essenziali e che insieme costruiremo. A partire da domani. Sa di fascismo? Lasciamolo dire agli altri».
A corredo dell'articolo il simbolo del nuovo Movimento

1992 - Il numero 2 (Anno 4) esce a 12 pagine. Alle pagine 8 e 9 la "Piattaforma Politica del MPA".

1992 - Il n° 3 (Anno 4) esce come ciclostilato (formato A4 - 12 pagine). L'editoriale è un vero appello "Ai Lettori":

«... nel dicembre 1991 avevamo lanciato l'idea di trasformare "Aurora" in un mensile (...) La risposta è stata immediata e generosa anche se purtroppo l'impegno da noi assunto non è stato mantenuto: "Aurora" riusciva "a vivere" per merito della tipografia che lo stampava a costi sopportabili, da chi come noi non ha mai goduto di introiti che non fossero quelli di mettere mano ai propri portafogli e (nell'ultimo anno) all'apporto dei lettori. Ora quelle condizioni sono venute meno: il "camerata tipografo" non può, per motivi che qui non stiamo ad elencare, stampare il giornale. (...) non siamo in grado di far fronte ad una spesa di 5.000.000 (spedizione compresa) per ogni numero. (...)  le soluzioni esistono e sono di due tipi: 1)  fare un ciclostilato (sul tipo che state leggendo) - 2)  creare un centro stampa che sia in grado di assicurarci indipendenza e continuità e che possa in futuro darci la possibilità di potenziare la periodicità (...) una macchina off set usata revisionata, con le garanzie stesse del nuovo di ultima generazione, in grado di stampare "Aurora" in 7/8 ore di lavoro, costa 25 milioni (di listino ne costerebbe 97); spesa che da soli non siamo in grado di sostenere (...) Sappiamo di chiedere a tutti un sacrificio, ma pensiamo anche che sia questa l'occasione per misurare  la volontà di ognuno di noi: rimaniamo in fiduciosa attesa convinti di aver fatto tutto quello che era nelle nostre facoltà e possibilità: ora la vostra decisione e la vostra volontà contano molto di più delle parole»

 

1992 - Nel n° 5 (Anno 4) compare, in ultima pagina, un  "Comunicato ai lettori" che riportiamo integralmente: «Informiamo i lettori dell'avvenuto acquisto della macchina tipografica tipo Nebiolo 26/S garantita 6 mesi, in grado di stampare sia la nuova serie di "Aurora" che manifesti, volantini ed altri lavori tipografici. Costo della operazione £ 25.000.000 più IVA (£ 4.750.000), totale £ 29.750.000. Pagamenti: £ 7.000.000 alla consegna (già effettuata); £ 22.750.000 rimanenza, da pagare con ricevute ogni tre mesi ad iniziare dal 30 gennaio 1993. Dal 1° gennaio 1993 siamo, previa ordinazione, in grado di stampare tutti i tipi di materiale tipografico, per quanti ne faranno richiesta, a prezzi politici. Richiamiamo l'attenzione di tutti sulla necessità di contribuire finanziariamente all'ingente spesa che ci siamo accollati. Per motivi di spazio l'elenco dei contributi sarà pubblicato nel prossimo numero. I camerati che intendono più proficuamente collaborare sono pregati di mettersi in contatto con la redazione»

 

1992 - Esce il n° 6 (Anno 4), spedito come supplemento.
Con questo numero ha inizio la "Nuova Serie"che avrà periodicità (quasi) mensile e che terminerà, dopo 53 numeri, nel Dicembre 1998. Si ritorna al formato originario (25 x 35 cm) con il numero delle pagine variabile (da 12 a 20); alcuni numeri contengono un allegato o un "manifesto".
L'impaginazione e la stampa sono curate, rispettivamente, dalla Comunità politica "Beppe Niccolai" di Modigliana (FO) e dal circolo culturale "A. Romualdi" a Cento (FE).

Dall'editoriale del n° 6 (Anno 4) "In cammino":

«... Con l'ambizione, comunque sia, di costruire attorno ad "Aurora" non marginali e inutili «torri d'avorio» ma una Comunità di Uomini cosciente del momento storico che stiamo vivendo e della portata dello scontro sociale, etnico, culturale in atto e delle grandi possibilità e prospettive che sempre più ampie si aprono. Verrà presto il momento dei documenti politici, degli incontri e manifestazioni. Verrà il momento dell'azione concreta, della pratica politica concreta. "Aurora" di questo Movimento vuole essere la voce, la palestra per il dibattito, il punto di riferimento e coordinamento. La strada non è agevole, noi abbiamo da tempo iniziato a percorrerla, attendiamo tutti coloro che con onestà e limpidezza di intenti vogliono marciare con noi»

 

 

Nel sito tutti gli articoli (in versione integrale) apparsi su questa Nuova Serie di "Aurora"
Il sito riporta
anche gli articoli apparsi nel numero sperimentale de


 (n° 1 - Anno 1)

 
 
E-mail: 

Com. Pol. "Beppe Niccolai" - P.za Mazzini, 3 - 47015 Modigliana (FC) - Tel. e Fax 0546-940222
 
 
 

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